Smartphone e schermo rotto: cosa fare?

Uno dei più comuni incidenti che possano capitare ad un utente di smartphone è la rottura dello schermo: una caduta accidentale, un urto più violento del dovuto, un oggetto che sfugge di mano e finisce proprio sul telefonino sono alcuni esempi frequenti!

Come proteggere lo schermo dello smartphone

Del resto, lo schermo è la componente più esposta ed allo stesso tempo la più fragile di uno smartphone, essendo realizzata in vetro. Per quanto marchi come Samsung ed altri si stiano industriando per realizzare vetri sempre più robusti e resistenti perché temperati, l’imprevisto è dietro l’angolo.
Abbiamo già avuto modo di analizzare nella nostra recensione del Samsung S8 come, in special modo sui modelli top di gamma, l’attenzione alla resistenza del vetro agli urti sia crescente, tuttavia deve ancora essere inventato un vetro che sia totalmente infrangibile!
Lo schermo può rompersi completamente rendendo così impossibile l’uso del device, oppure solo incrinarsi o danneggiarsi in una sua piccola porzione, ed in questo caso l’uso è possibile anche se la sensibilità della funzione touch risulta compromessa e non perfettamente efficiente.

Noi partiamo un po’ più da lontano, e suggeriamo sempre di utilizzare appositi accessori originali per prevenire questi danni e rotture come le cover, in special modo quelle nel cosiddetto modello flip che proteggono interamente il dispositivo; la stessa protezione, anche se meno comoda, è quella della cover a sacchetto, soluzione ideale per chi tenga sempre lo smartphone in borsa.
Esistono inoltre in commercio specifiche pellicole protettive in vetro temperato che difendono lo schermo da graffi o urti: l’efficacia non è garantita al 100%, ma se usate in abbinamento ad una cover in silicone riescono di certo ad abbassare i rischi di rotture! In molti casi infatti un urto accidentale viene assorbito da questa pellicola, e il peggio che può capitare è che sia essa a rompersi, con un danno da pochi euro.

Cosa fare in caso di rottura dello schermo?

Se però ormai il danno è fatto e lo schermo si è irrimediabilmente rotto, e a meno che voi non abbiate stipulato un piccolo contratto di assicurazione di tipo “Kasko” che vi permette di accedere a riparazioni al coperto da spese, sarete costretti a rivolgervi ad un centro riparazioni smartphone specializzato ed affidabile.

Sono in molti, in realtà, ad orientarsi verso riparazioni “fai-da-te” oppure effettuate in centri di assistenza tecnica non ufficiali. Noi vi consigliamo, soprattutto se il vostro è un device di categoria superiore e di un certo valore, di diffidare sempre da questo tipo di soluzioni, perché mettono a repentaglio l’integrità complessiva del dispositivo.
Senza alcun dubbio è facile farsi allettare dal pensiero di una riparazione economica, acquistare online uno schermo di ricambio compatibile e magari seguire un tutorial su YouTube per cercare di effettuare in proprio la riparazione. È facile, ma non è raccomandabile, soprattutto perché si può incappare in un ricambio non originale che può provocare tutta una serie di difetti e quindi fornire una qualità scadente, essere meno luminoso dell’originale, se non montato correttamente può non rispondere correttamente alle sollecitazioni o, nel peggiore dei casi, può danneggiare il dispositivo.

Specialmente se state pensando di sostituire SOLO il vetro, o se un vostro amico che si spaccia per tecnico esperto ve lo ha proposto, fermatevi finché siete in tempo! È una procedura innaturale e non prevista da nessuna casa madre: tutti i marchi considerano lo schermo un tutto unico con il sottostante display e con il relativo sistema touch.
Potreste pregiudicare irrimediabilmente le funzionalità e non avere più la stessa sensibilità del sistema touch, creando malfunzionamenti che alla lunga comprometteranno tutto l’hardware.

 

Meglio rivolgersi a centri di assistenza e riparazione specializzati

 

È assolutamente raccomandato evitare questo genere di soluzioni fatte in casa e poco ortodosse, perché parliamo di strumenti delicatissimi e basati su nanotecnologie molto avanzate: il rischio è, pur di risparmiare, di ritrovarsi con uno smartphone del tutto inutilizzabile, uscito di garanzia e quindi non più tutelato dalla casa madre perché manomesso da non autorizzati, e di conseguenza di dover spendere molto di più per acquistarne uno nuovo.

Portare il proprio smartphone in un laboratorio attrezzato è di certo più raccomandabile: affidarsi a centri di riparazione specializzati, con laboratori tecnici di assistenza in cui opera personale preparato è la soluzione ottimale sotto ogni punto di vista. Il mondo degli smartphone è in continuo aggiornamento, ci sono rapidissime evoluzioni della tecnologia ma anche per le procedure da seguire per effettuare sostituzioni a regola d’arte, con ricambi approvati e di qualità.
Solo i centri autorizzati hanno accesso a queste informazioni e possono smontare il vostro telefono in un ambiente sicuro e protetto, analizzarlo e sostituire le parti danneggiate con quelle più appropriate.

Conviene spendere qualche euro in più ma avere la certezza che il danno sarà analizzato, valutato e risolto a vostro vantaggio, con dei costi che non comportano rischi (e perciò sono da considerarsi, a ben vedere, più economici) ed in tempi rapidi, senza affidarsi a soluzioni arrangiate.

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